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Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Un weekend dedicato alla sensibilizzazione sulla violenza di genere, con iniziative promosse dal Comune di Bibbona in collaborazione con le associazioni del territorio

Data:

L’amore non fa male, sabato 25 novembre
Alle ore 16 tavola rotonda al teatro La Palestra sul tema “Sicurezza, prevenzione e supporto”. Intervengono il sindaco Massimo fedeli, il comandante della Compagnia Carabinieri di Cecina Domenico Grieco, il  presidente della Pubblica Assistenza di Bibbona Stefano Marmugi, volontarie del progetto Sportello Vanessa di Anpas, della Pubblica Assistenza di Rosignano, la psicologa coordinatrice pedagogica Laura Bellini, la psicologa specializzata in Criminologia Chiara Sartori, la presidente della Commissione Pari Opportunità Fiorella Marini. 
Un momento di riflessione sulle risorse messe in campo per aiutare le donne vittime di violenza e sugli strumenti di prevenzione. 
Alle ore 21 al teatro La Palestra “Libere, uno spettacolo che grida per la libertà di tutte le bambine del mondo” e “Non è colpa mia”, scritti e diretti da ElenaPieri, attrice, regista e operatrice teatrale, con piccoli attori e attrici e con gli adolescenti di Etra Officina delle Arti. A seguire “Donna”. poesia di Maria Licastro, con la musica di Caterina Luti.


Domenica 26 Matrioska Progetto Itinerante
Il progetto Borgo Libero dalla Violenza 2023 dedicato alla Giornata contro la violenza sulle donne. Dalle 15.30 alle 20 la mostra “Nelle stanze di Matrioska”, installazione di opere, testi, video nella sala espositiva del Comune Vecchio. Dalle 16.30 Passi nel Borgo, cammino consapevole tra le immagini di Matrioska, con partenza dal Comune Vecchio. Dalle ore 17.30 Matrioska, di Silvia Mascagni, una lettura scenica per voci e corpi al teatro La Palestra. 


“Sradicare la violenza di genere deve essere un obiettivo costante per tutti noi - sottolinea il sindaco Massimo Fedeli -. Lo dico da uomo e da padre: gli ultimi fatti sono l’ennesima conferma di quanto ancora sia presente uno squilibrio di potere, un problema culturale che possiamo affrontare a partire dalle parole, dalla scuola, dalle iniziativa di sensibilizzazione ma anche dal mettere in campo tutte le risorse che abbiamo a disposizione per aiutare le vittime a decidere di uscirne. Grazie quindi alla rete di associazioni e di enti che collaborano a questo scopo sul territorio. La strada è ancora lunga, purtroppo, ma dobbiamo percorrerla e affrontarla in tutte le sedi possibili”. 

“E’ inaccettabile continuare a leggere notizie di uccisioni e violenze contro le donne, non può essere ogni volta un’emergenza - sottolinea l’assessora alla Cultura Manuela Pacchini -. Va fatto con le leggi ma anche e soprattutto promuovendo e rafforzando quello che già nelle scuole viene fatto, a partire dall’educazione all’affettività in collaborazione con le famiglie che hanno un ruolo fondamentale nell’educazione e nell’osservazione di quello che vivono i loro figli. Questi due giorni di sensibilizzazione non devono restare isolati ma essere parte di un percorso più ampio e continuo”.  

Ultimo aggiornamento: 23/11/2023, 10:37

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